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lunedì 25 febbraio 2019

la vecchia rondine




la vecchia rondine


La vecchia rondine danzava nel cielo  assaporando la grandezza cupa e artificiosa della metropoli. Sulla via per il nido, si riposò sullo stretto davanzale, riflettendo che gli insetti vivi erano sempre più rari, emarginati dai competitor robotici. 
Se li avesse mangiati, si sarebbe trasformata in una pseudo rondine? 
Un rumore la spaventò, ma era solo un uomo dietro la finestra, neppure l’aveva vista.
Aveva spaventosi occhi gelidi. 
Tale malvagità la creatura alata mai l’aveva osservata.
“Tutti così sono gli umani?”
Non se n’era mai accorta.
“Domani parto” decise. Le sue compagne erano già in viaggio.
Spiccò il volo.

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