Ascoltavo Rumiz letto da Fortis e non mi accorsi di scendere alla stazione sbagliata finché non fui fuori a fissare il globo blu della Terra appeso nel cielo scuro e una valle verdissima sullo sfondo di creste innevate.
Un viottolo scendeva tra vecchie querce e pettirossi si azzuffavano trillando.
Lontano rombava un torrente.
-Hey mister siamo al capolinea!-
Mi alzai confuso. Fuori dalla stazione scalcinata i soliti casermoni di periferia.
Armeggiai per togliermi le cuffie annodate e sentii in mano qualcosa di soffuso: era una piuma rosso fuoco. Sorrisi. ‘Sapevo di non essere solo un sognatore!’. Fischiettando raggiunsi casa.
Nessun commento:
Posta un commento